lunedì 1 dicembre 2008

e anche il Parmigiano...

Maxi sequestro di forme di formaggio nel Parmense. 2.021 forme - in parte già stagionate come parmigiano reggiano - per un peso complessivo di circa 80 tonnellate e per un valore commerciale di 800.000 euro, sono state ritirate dai carabinieri del Nas di Parma, nel corso di una ispezione in un caseificio-latteria nel Parmense.

Qui troverete l'articolo completo

http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/nas-parmigiano/nas-parmigiano/nas-parmigiano.html

ma da quanto tempo ci vendono questi prodotti?

beati voi che non mangiate i formaggi! perché non ho ancora trovato notizie che riguardano altroe cose che vi piacciono :-P

martedì 14 ottobre 2008

Galbani vuol dire fiducia?

Ricorderete sicuramente questa frase, la vecchia pubblicità della Galbani...

credo che le cose siano cambiate, almeno un pò.

Questo è parte di un articolo apparso su repubblica.it oggi:


Accade a Perugia, dove alcuni lavoratori - venditori e addetti allo stoccaggio - hanno presentato un esposto in procura contro la Galbani, denunciando di essere "stati obbligati, per anni, dai capi del personale, a vendere merce con la data di scadenza contraffatta". A disposizione dei magistrati ci sono documenti, fotografie e registrazioni audio piuttosto esplicite. Nella denuncia si fa riferimento a grossi quantitativi di prodotti piazzati sul mercato dopo provvidenziali lifting nel deposito perugino dell'azienda. Da lì - stando al dossier ora al vaglio degli investigatori - dal 2000 in poi sarebbero partite tonnellate di formaggi e salumi "tenuti in vita". Il marchio Galbani è già coinvolto nell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Cremona e Piacenza. Compare tra i principali fornitori della Tradel, una delle aziende "riciclone" che tra Lombardia e Emilia Romagna acquistavano formaggio scaduto o avariato e lo "bonificavano" mischiandolo a prodotto fresco. Precise responsabilità, in quel caso, sono emerse a carico di alcuni impiegati degli stabilimenti Galbani di Certosa di Giussago e Corteolona (Pavia). Decine di tonnellate di merce qualificata come "residui di produzione lattiero casearia per trasformazione a uso alimentare" erano in realtà costituite da croste di gorgonzola ad uso zootecnico e cagliate scadute. Egidio Galbani Spa produce i formaggi Bel Paese, Certosa, Santa Lucia e Galbanino. Fa parte della francese Lactalis, il gruppo caseario numero uno in Europa, già proprietario di altri marchi italiani tra cui Invernizzi e Locatelli. "Big logistica" è la società che distribuisce e vende tutti i prodotti Galbani in Italia.


Nel deposito di Perugia operano 26 camioncini, ognuno dei quali "piazza" in media 60 quintali di merce al mese, complessivamente 15 tonnellate. È qui, nella base umbra, che deflagra il caso "etichette". Tutto inizia nel 2005. Con una denuncia "interna". Alcuni dipendenti si rivolgono al direttore del personale (tuttora in carica). Non ne possono più di quello che - in una serie di comunicazioni riservate - viene definito un "sistema vergognoso". Informano il dirigente su ciò che sistematicamente avviene nel deposito. Una serie di "incastri" sulle confezioni di formaggi e salumi: scadenze prorogate, cancellate con solventi in modo tale che il prodotto possa essere venduto senza problemi. Fatture e bolle di accompagnamento modificate ad arte. Qualche esempio? La mortadella "Golosissima" scade il 16-01-2003 ma la fattura di vendita riporta la data 24-01-2003. Le mozzarelline Santa Lucia scadono il 5-5-2005 e però vengono vendute l'11-05-2005. La stessa sorte tocca alle ricottine (confezioni da 250 gr), al provolone piccante, al pecorino sardo Castenuri, alla Certosa, alla caciotta e al salame Milano (confezioni da 3 kg). E dunque: tutto questo i lavoratori riferiscono - prove alla mano - al direttore del personale. È il 14 novembre del 2005. L'incontro avviene in un hotel di Perugia. "C'è da vergognarsi", "i capi sanno tutto", "se vengono fuori queste cose, l'azienda chiude domani". Di fronte all'outing degli addetti, il dirigente promette interventi immediati, ma allo stesso tempo li dissuade dall'intraprendere eventuali azioni di denuncia. "Certo, bisogna intervenire... - dice - metti che qualcuno si sente male dopo aver mangiato sta roba, ma non sia mai che stè notizie escano fuori di qui". Passa un mese e Galbani corre ai ripari. Un ispettore amministrativo viene inviato nel deposito. Controlla la merce nei furgoni, accerta che è scaduta. Partono i controlli a campione in un paio di negozi. I formaggi e i salumi taroccati, quelli dove viene acclarato il "trucco" sulle confezioni, vengono acquistati dalla stessa azienda. Tolti dagli scaffali. Ma il sistema non cessa. Di più. I vertici aziendali vengono informati anche del problema delle "carenze igieniche" durante le operazioni di stoccaggio della merce. Merce stivata fuori dalla celle frigorifere. A volte addirittura in "celle private" ovvero garage. Trasporto con mezzi non idonei. Finisce tutto nel dossier presentato in Procura.

martedì 30 settembre 2008

Mangia salsa piccante e muore

Gb, tragico epilogo di una sfida. Voleva vincere una scommessa con un amico il 33enne autista inglese Andrew Lee, che è morto nella notte di sabato per un infarto dopo aver mangiato una salsa super-piccante da lui preparata. La causa del decesso e' stata ipotizzata dopo che i medici hanno effettuato un'autopsia sul corpo dell'uomo a Edlington, nel West Yorkshire (Inghilterra centrale),dopo che era stato trovato morto nel suo letto. Aspirante cuoco, il signor Lee aveva lanciato la sera prima una sfida di resistenza al fratello della sua fidanzata, mentre, come spesso faceva, preparava la cena ai suoi ospiti: un'intera cesta di peperoncini rossi, usati come ingredienti di una salsa, sono stati letali per l'uomo che dopo averla ingerita ha iniziato a soffrire di nausea e forti fitte allo stomaco. Test tossicologici sono in corso per accertare se il decesso sia dovuto a una particolare reazione al cibo: i medici hanno confermato che il signor Lee era in ottima forma, avendo perfettamente superato solo pochi giorni prima le visite mediche al lavoro. [TGCOM]

La notizia originale era sul Daily Mail Online:

Aspiring chef dies hours after making ultra-hot sauce for chilli-eating contest
An aspiring cook who challenged his friend to a chilli-eating contest died just hours later.
Andrew Lee, 33, had used a bag of home-grown red chillies to make a super-hot sauce.
The forklift truck driver, who had recently passed a medical at work, dared his girlfriend's brother to eat a spoonful - then ate a plateful himself. Shortly after he had a heart attack and died.
Andrew Lee made an ultra-hot sauce with homegrown chillis. The morning after he was found unconscious and paramedics were unable to revive him
Mr Lee took a jar of the sauce to his girlfriend's house last weekend, where he challenged her brother Michael, his family said.
His sister, Claire Chadbourne, 29, explained: 'They had a contest over who could make the hottest chilli sauce.
'Andrew had used chillies to make Thai dishes before but had never made anything this hot.
'My dad grew the chillies especially for Andrew. The contest was planned and he gave them to him.
'Andrew just ate it with a plate of Dolmio. It was not a proper meal because he had already eaten lamb chops and mash after coming home from work. I don't know if Michael ate the chilli sauce as well.'
But as he went to bed after the contest, Mr Lee, of Edlington, Doncaster, had complained of itching, she added.
The next morning, his girlfriend Samantha Bailey, a mother of four, found him unconscious.
She called an ambulance, but paramedics were unable to revive him. Mr Lee was pronounced dead at the scene.
Mrs Chadbourne added: 'He apparently got into bed at 2.30am and started scratching all over.
'His girlfriend scratched his back until he fell asleep. She woke up and he was dead.
'Who would have thought he could have died from eating chilli sauce? We don't know of anything else that could have caused his death.
'He was perfectly healthy and the post-mortem showed no heart problems.'
She added: 'He loved cooking for his friends and was a good cook. He always said he wanted to be a chef but didn't want to start at the bottom.
'He would do anything for anybody. He never held a grudge and loved fishing and computers.'
Mr Lee's mother, Pamela, 61, said: 'He had used chillies in cooking but never made a sauce like this before.
1'He tested the sauce after making it, stuck his finger in and went to wash it, saying, "Wow, that's hot."
'We don't know what happened to him. Something has given him a cardiac arrest and we can only put it down to the chilli sauce.'
Toxicology tests are under way to see whether Mr Lee had a fatal reaction to the sauce.
Attempts to develop ever hotter varieties of chilli pepper have been condemned by health experts, who warn of potentially lethal effects.
Mild adverse reactions can include burning eyes, a streaming nose and uncontrollable hiccups. [MAILONLINE]

sabato 6 settembre 2008

AAA attenzione!!!

Caso mai vi travaste fuori dall'amata Italia e voleste preparare un piatto di spaghetti per impressionare i nuovi amici...la pasta, portatevela da casa!!! Trattandosi dell'ingrediente piu' importante, usate solo la vostra marca favorita che avrete saggiamente infilato in una tasca della valigia! Non fidatevi dei prodotti locali, neanche quando c'e' scritto "Prodotto con il migliore grano duro proveniente dall'Italia!" Sono cazzate...

In ogni caso fuori dalla stivale un piatto di spaghetti buono non sanno nemmeno cosa sia ;-P

Ciao mangioni, da lunedi' ricomincia la dieta, bleah!!! ^____^

venerdì 5 settembre 2008

Oggi mi sono imbattuto sul sito web "Sur La Table" una ditta di Seattle negli Stati Uniti, specializzata in articoli per la cucina.

In prima pagina, in bella mostra, ci sono vari link a prodotti legati all'italia, e particolarmente mi hanno incuriosito i prodotti di tal Mario Batali, un americano di origini italiane, che sembra alquanto famoso, con tanto di serie televisiva.

Mi ha colpito in particolare questo prodotto, una piastra di pietra ollare, da mettere sul grill per fare la carne alla piastra, ecco la descrizione dal sito:

"Grill flatbreads, fish, seafood and more alla piastra—the traditional Italian method of cooking on a flat griddle stone over a hot fire. Mario’s versatile take on this classic cooking technique is cut from a unique type of granite that conducts heat beautifully—much like cast iron. Easy to use: just preheat the stone on the grill and brush lightly with oil. Features a raised grill surface on one side and flat griddle on the other. 10" x 14"."

Il tutto per $49.95

martedì 19 agosto 2008

Di... vino pedalare


Può capitare, ogni tanto di avere bisogno di un po' di carburante per andare avanti in bici... e quindi...

giovedì 7 agosto 2008

W il Maiale!!!

Rilancio il post di Swarovski, questo e' quello che si legge davanti ad un macellaio in Irlanda specializzato in prodotti suini sopraffini: "bacon from pigs that died happy" traducibile in "pancetta da maiali morti felicemente".

mercoledì 6 agosto 2008

W il Pollo !!!!

Signori, ritorno dalla terra dove guidano dal lato sbagliato riportando a casa un ottimo esempio di marketing: davanti ad un locale la cui specialita' e' il pollo fritto ho scattato per voi questa foto....

venerdì 25 luglio 2008

Avessi i soldi...

Altro che SUV! Questo mi comprerei! Sarei il terrore di tutti i bovini e suini!
Una super griglia semovente! All'attacco!
http://www.grillery.com




lunedì 21 luglio 2008

Come mescere il vino...


Sperando di non sollevare la polemica del Ravi, un "simpatico" mescitore di qualsiasi liquido in bottiglia trovato in un negozio girovagando in pausa pranzo...

Pantaloni da cucina

In giro per sagre di paese, in attesa in coda dietro "uno qualunque"...
Ehi... un momento... non è "UNO QUALUNQUE" è l'uomo con i pantalini + belli dell'anno...
Purtroppo dalla foto non si vede benissimo ma sono un paio di pantaloni bianchi lunghi con disegnati degli strumenti da cucina tipo coltelli, fruste x montare, cucchiai... insomma... una vera porcheria... ops... scusate... davvero belli...

Un'acqua e menta, grazie...


... con acqua gasata e ghiaccio... e magari bicchieri e cucchiaini dritti!!!!
Foto fatta in un bar di... ehm... beh... tra Alba e Cortemilia... dove, fra l'altro, un bicchiere (piuttosto grande) di acqua e menta costa solo un €uro.

giovedì 17 luglio 2008

Quando le Follette incontrano i CINGHIALI...


Ok...benvenuti in "Tuscany-land" e precisamente in Terra Maremmana (Rispescia - GRosseto).

Pronti , ma dico.. davvero pronti per un menù fatto a posta per "VOI"...veri professionisti oramai di cinghialismo quotidiano??

Eccolo! Uiiiiiiii ! Uiiiiiiii!
Vi assicuro è da "cappottare" (come dicono le Follette) per bontà, abbondanza e prezzo...il massimo sotto ogni punto di vista..compreso il luogo: una stupenda Sagra Paesana all'aperto!!!

Il tutto poi lo potete trovare disponibile in tal loco per ben 5 we (ognuno da giov a dom) da fine giugno a fine luglio...
Totale 20 sere in compagnia di cinghiale!!!!! :))))

Beh..io l'anno prossimo un'altra capatina la faccio volentieri e VOI???

venerdì 11 luglio 2008

Una scala per l'inferno...

Oggi, grazie all'articolo che su la repubblica.it parlava del "curry più piccante del mondo", ho scoperto l'esistenza di un metodo per misurare la piccantezza dei peperoncini, data dal alcaloide capsaicina, chiamata "Scala di Scoville", molte salse piccanti in uso in sia in America del nord che del sud indicano la loro piccantezza in unità di Scoville (SHU).
Il titolo di peperoncino più potente se lo giocano il "Naga Jolokia", il famigerato "Habanero Red Savina" ed il blasonato "Bhut jolokia", pure hell.
Credo che durante le mie vacanze estive in Calabria, farò un po' di esperimenti a riguardo, deliziandomi con la cucina calabrese.
A proposito, ci sono ristoranti calabresi a Torino? O si deve ripiegare su qualche messic-ano?
Franco, oh Franco!

giovedì 10 luglio 2008

Mission Impossible?

Visto che si avvicinano le olimpiadi, e che oggi siamo andati a mangiare al cinese, abbiamo lanciato l'idea del China Day, ovvero... girare il maggior numero di ristoranti cinesi in una sera prendendo il menu fisso, chissà dove possiamo arrivare (forse al Pronto Soccorso?)!
Non si sa ancora quando, ma potrebbe succedere!

lunedì 7 luglio 2008

Kebab "dai" il giorno dopo....


Ecco la tratta...

giovedì 3 luglio 2008

Kebap day



Ingredienti:
* qualche cinghiale
* una città con dei kebabb(pp)ari
* scarpe comode e voglia di muoversi

Cos'è:
Il "Kebap day" nasce a seguito della dichiarazione di dieta del buon Pogliozzy, dopo la quale avevamo detto che per festeggiare la fine della suddetta ci saremmo scassati di Kebap... Quindi il primo "Kebap day" si svolgerà il 04/07/08 (noto fin'ora SOLO per essere l'"Indipendence day" americano) e sarà una sorta di via crucis culinaria, errante...
Ci muoveremo per quelli che sono stati definiti (ovviamente da noi) i migliori Kebabb(pp)ari della città e in ogni locale mangeremo un simpatico kebab(p) arrotolato...
In programma ne abbiamo 7... all'occorrenza potrebbero anche aumentare... Meno di 4 si viene declassati a cinghialino.
Che dire... da domani sera potranno esserci i risultati

...Buon kebab day papà... (citazione leggermene modificata da "ID4")

mercoledì 2 luglio 2008

Finalmente Ravi!

No, non mi riferisco a Ravi Shankar, ma a Ravi, the instant wine chiller, il raffedda vino istantaneo!
Ma cosa e' Ravi? beh, innanzitutto e' una grossa ca##@%a, in secondo luogo e' una specie di filtro, che si mette sulla bottiglia di vino, che filtrando il vino stesso, lo rinfresca.
Se vi interessa saperne di più, questo e' il sito http://www.ravisolution.com

Oggi che non piove mangiamo FUORI ?!?!?! [2]

Dopo il brivido di mangiare sospesi ad una gru, e quindi soffrire di vertigini mangiando, ecco un'altro sistema per impedire che la digestione avvenga in modo tranquillo.
E' un canotto/gommone, con la possibilità di cuocere la carne nella grill inserito nel centro del tavolino, geniale, no? Per avere un brivido in più, il sito suggerisce di usarlo nelle risaie vercellesi, cosi' da venire anche piacevolemente sbranati dalla zanzare coccodrillo.
Se ne volete acquistare uno, eccovi il sito http://www.bbqdonut.com

martedì 20 maggio 2008

Come NON preparare il SOUFFLE di CAROTE

Ingredienti:
400 Grammi di Carote
50 Grammi di Burro
Sale e Pepe QB
Per l'impasto:
50 Grammi di Burro
50 Grammi di Farina
3 Uova intere (rotte non van bene :-) )
4oo Ml di Latte
100 Ml di Panna da Cucina
Sale
Per Arricchirlo un po' :
1 Cubetto di Grana
1 fetta di Toma

Porcediamo:

Pulite le carote, fatele lessare al dente e lasciatele raffreddare; tagliatele poi a rotelle. Fatele rosolare nel burro, salate e pepate e se volete aggiungete qualche aroma.

Intanto fate sciogliere in una casseruola il burro, aggiungete la farina mescolando fino a quando la farina sarà dorata. Versate poi il latte e la panna che avrete scaldato sino a farli diventare bollenti, il sale e mescolate in modo da ottenere una salsa senza grumi, poi fatela intiepidire.
Montate i tre albumi a neve, incorporate alla salsa i tre tuorli e le carote pronte (intere se volete oppure come preferisco io passate al mixer),il formaggio (e' la parte extra se volete) e infine aggiungete gli albumi montati.

Mescolate con cura dall'alto verso il basso in modo da non "smontare" le uova. Ungete lo stampo per soufflè (se e' in silicone e lo avete gia' usato una volta non e' necessario ungerlo), versatevi il composto che dovrà arrivare fino ai 2/3 del recipiente (molto meglio se col buco in centro tipo ciambella) e passate in forno a 180°C fino a quando il soufflè sarà dorato.

Qui il "fino a quando sara' dorato" e' la nota dolente...

Ho cercato una indicazione piu' precisa sul tempo di cottura ed ho trovato dai 20-30 Minuti, percio' ho messo il timer su 25... A 10 minuti tutto ok, a 15 tutto ok con una fantastica vista di un souffle bello gonfio... a 15 minuti e 20 secondi: SPSSSSSSSSSSSssssssss.ss.sss.ss.....

Si e' sgonfiato tutto!!!!!


Pertanto direi a 15 minuti togliete il tutto.


Per rimediare alla schifezza prodotta ho provato ad impiattare come si deve, e ho fatto una salsina con panna e formaggi vari da versare calda sui pochi sformatini che han mantenuto una forma accettabile....

Disponendoli su una foglia di Costa e una fetta di grana fatta sciogliere al forno.

Era comunque brutto da vedere, ma il gusto non era affatto male.

Chi riesce a capire come cuocerli bene mi faccia sapere!

giovedì 27 marzo 2008

Usb Wine

Dove finiremo?!?

giovedì 6 marzo 2008

Arturo e Kiwi



Dove si parla di cucina non possono mancare loro due... Arturo e Kiwi...
come? Non sapete chi siano? Andate SUBITO qui:

Arturo e Kiwi

Cun 'stu piattu, vai sicuru!!!!! Te lo dicon: Kiwi e Arturu!!!!!

Ovviamente abbiamo tutte le puntate... manco a dirsi... ;)

martedì 4 marzo 2008

Porta uovo con soldatini.

Sul sito boystomengifts.com ho trovato questo fantastico porta uovo fatto con tre soldatini.
Come dire, mai piu' senza!

giovedì 21 febbraio 2008

Tex mex in "pochi" minuti

Non so quanto questa ricetta sia "ufficiale" diciamo che è stata copiata da amici ed adattata... insomma... fatela un po' come vi pare, in fondo i gusti sono gusti...
Cominciamo...

Andate in un qualsiasi supermarket che vende cibi etnici (oramai il "reparto" c'è quasi ovunque) e prendete:

Ingredienti x 2 cinghiali (o 3 persone quasi normali)

* Una confezione di salsa chili (io uso "Uncle Ben's xké nel supermarket c'è quella)


* Una confezione di riso a chicco lungo (il basamati va benissimo)


* Una confezione di Tortillas (almeno 6)


* Una lattina di fagioli messicani (quelli rossi)


* Una confezione di Tacos


* Una confezione di salsa messicana piccante per i Tacos


* 400/500g di carne tritata
* una cipolla
* peperoncino AV (A VOLONTA')

Si dia inizio alle danze (country, leggi line dance)

aprire la confezione di tacos e rovesciarla in un'insalatiera, fare lo stesso con la salsa piccante e metterla in un recipiente più piccolo. Bravi... l'aperitivo è fatto...


si consiglia di farlo come prima cosa di modo da poter "sgranoccchiare" durante i preparativi, soprattutto se i commensali sono già presenti...

Mettere a bollire dell'acqua come per fare la pasta (ma per il riso). Successivamente mettere a soffriggere in un wok (o una qualsiasi pentola antiaderente) con un "giro" d'olio d'oliva un po' di cipolla. Una volta dorata la cipolla mettere a soffriggere la carne trita e aspettare che perda il colore "rosa". Aggiungere la salsa chili e girare di tanto in tanto a fuoco "allegro ma non troppo".
Aggiungere ora il "peperoncino a volontà"... :P

In un altro padellino far saltare i fagioli senza scolarli troppo dalla loro acquetta x 4/5 minuti di modo da non farli attaccare.

Una volta arrivata ad ebollizione l'acqua buttare 3/4 pugnetti di riso per ogni commensale più un paio per la pentola ed attendere i "10 minuti" della cottura.

Continuare a girare la carne con il chili, dopo 8/10 minuti la dovrebbe essere cotto, spegnere il gas e coprire con un coperchio il tutto.

Prima che il riso sia cotto dividere le tortillas e appoggiarle su di un piatto avendo cura di inumidire LEGGERMENTE le stesse prima di posizionarle l'una sull'altra. Coprire il tutto con un'altra insalatiera (che sia adatta ad andare in forno) e mettere il tutto nel forno precedentemente portato a 120/150°. Non deve essere una vera e propria cottura ma solo un "riscaldare" quindi in 7/8 minuti sono calde abbastanza per essere servite.

Una volta cotto il riso scolare il tutto e servirlo nei piatti dei commensali mettendo 1/3 di riso, 1/3 di chili con carne ed 1/3 di fagioli



In alternativa di può mescolare il tutto nel piatto... non è bello ma è MOLTO funzionale

Togliere le tortilla dal forno e servirle.

Per mangiare il tutto si consiglia di usare la tortillas come se fosse una cartine, mescolare riso, chili e fagioli e usarli come se fossero tabacco, per poi rollare il tutto... occhio solo a chiudere uno dei due lati per evitare di rovesciare tutto quel ben di dio



Bevande consigliate Margarita Frozen (ricetta nei prossimi post), Corona/Desperado o semplicemente Cocacola... anche acqua... ma tanta... :)

mercoledì 13 febbraio 2008

la colazione della fagiolata

domenica abbiamo fatto la fagiolata di carnevale, e nel racconto che vi avevo fatto avevo omesso, per distrazione, la colazione che viene fatta in quel santo giorno....

a parte il caffé prima delje 6, senza il quale non si parte sicuramente di buona lena, verso le 8 si inizia a parlare di cibo, e non solo a parlarne, per fortuna.

ho dato il buon esempio, come sempre, erano tutti timidi.. inizio con un panino con toma e acciughe in salsa rossa, seguito da uno gorgonzola e acciughe, ripetuto dopo un'oretta, e da bere del buon dolcetto.

verso le 9 si è iniziato a far cuocere salsicce, salamelle e costine, e si è andato avantio a mangiare e bere fin verso l'una, quando ci siamo messi a tavola a gustare gli agognati e ottimi fagioli.

adesso ho fame, però!!

mercoledì 6 febbraio 2008

MAGNA CINA ? .... NO! Magna LA Cina !

"Gentile Pubblico e Gentile Privato" ....(nobile citazione)

Per chi non apprezza il mistero che aleggia (insieme all'odore di fritto) intorno ad una cena cinese al ristorante, per chi non sa vivere con il dubbio che accompagna le statistiche dell'assoluta mancanza di cani e gatti randagi nei paraggi dei ristoranti cinesi , per chi si e' chiesto piu' di una volta come mai non si sia mai visto un funerale cinese (nonostante siano numerosissimi gli immigrati cinesi nel nostro paese) , per chi ascolta le leggende metropolitane e per mio cuggino che una volta ha visto uscire un ragno da un tronchetto della felicita'...(in 60 piccoli e comodi passi...)

Insomma per tutti quelli a cui piace il cinese ma non possono o non vogliono andare al ristorante ecco la prima puntata del

"Mangio Cinese ma il menu' me lo scrivo io, senza errori di ortografia..."

Involtino PrimaveLa!

Cosa PLocuLaLsi:
(per circa 9 involtini)

2 bicchieri di farina 00
3 bicchieri d'acqua
Sale
Funghi (secchi o cinesi o come cavolo volete voi)
100 gr di germogli di Soia
1 Piccolo Porro
1 Carota
100 gr di Pollo
Olio di semi ( se di arachide ancora meglio)
Salsa di soia
Maizena ( o altro addensante tipo la frumina)
Brodo di pollo o vegetale
Piccolo Cavolo
sake o brandy


OpeLaLE:

PASTA

  1. Iniziamo la preparazione partendo dalla pastella che ci servirà per creare la sfoglia che avvolge i nostri involtini.Mescoliamo in una ciotola farina acqua e sale, fino ad ottenere un impasto senza grumi leggermente liquido.Se troppo denso aggiungete acqua, il quanta lo capirete dopo aver cotto la prima crepes. Lasciamo riposare per un’ora.
  2. Scaldiamo una piastra e ungiamola con dell’olio di semi (una padella per le crepes andrà più che bene) se riusciamo usiamo un panno imbevuto nell'olio per farlo in modo omogeneo e con poco olio. Non appena la piastra sarà molto calda, con un mestolo prendete un po’ dell’impasto e versatelo, cercando di ottenere una sfoglia tondeggiante. Se non si riesce a spandere bene la pasta abbassate un po' il fuoco. oppure aggiungete acqua, senza esagerare. Non cuocete troppo senno' vi diventano rigide e non potrete piegarle.

RIPIENO

  1. Fate una salsina con un cucchiaio di salsa di soia, un cucchiaio di zucchero e 2 cucchiaini di maizena. Tagliate il pollo a strisce o dadini e fatelo marinare per 20 minuti sotto questa salsina.
  2. Ora in una padella fate rosolare il porro tagliato julienne, le striscie di funghi e prima che bruci aggiungete il pollo. Dopo un 3 o 4 minuti potete aggiungere i germogli di soia (sciacquati se arrivano dal barattolo ) e a seguire la carota e il cavolo sempre tagliati julienne.
  3. versate un bicchierino di sake' o di brandy e fatelo sfumare.
  4. aggiungete ora una salsa composta da 3 cucchiai di salsa di soia, 1 cucchiaio di olio , mezzo bicchiere di brodo(di pollo o vegetale) 1 cucchiaio di zucchero sale pepe e 1 cucchiaio di maizena.
  5. Fate legare il tutto e alla fine lasciatelo riposare e raffreddare.

ARROTOLAZIONE :-)

  1. questa e' la parte dura :-) . Prendiamo adesso le nostre sfoglie e, su ognuna di esse stendiamo un po’ del ripieno appena preparato.Per dare agli involtini la loro caratteristica forma, pieghiamo i bordi verso l’interno, quindi arrotoliamo.Per chiudere il tutto utilizziamo una colla fatta con: 1 parte di farina, 1 parte di acqua fredda , 2 parti di acqua calda.
  2. Cospargiamo le aperture con questo composto per sigillare i nostri involtini.

COTTURA

  1. friggiamo in abbondante olio di semi utilizzando una padella larga o il wok (se siete sboroni...)

MANTECAZIONE

  1. 'Che ?! Devo insegnarvelo mica io........no?

De Vino disputandum est

questo thread è proprio per Claudio...

o no?

forse no, ma potrebbe chiedere al suo amico vinaiolo che gli consiglia ottime cose, come la Pelaverga per la bourguignonne.

Comunque, vorrei proporre e far proporre da voi vini e affini particolari, che vi sono piaciuti o che vi hanno schifato, magari scopriamo e facciamo scoprire nuove cose!

denghiu, hic!

martedì 5 febbraio 2008

Whos' your daddy? Chef Tony Rocks!

Miracle Blade III Serie Perfetta!
Secondo me dopo i Chuck Norris' Facts, si dovrebbe inizare uno Chef Tony's Facts.
"Chef Tony non affetta i pomodori, sono i pomodori che si affettano in segno di rispetto."

Tovolo.


No, non e' un typo, e' il nome di una marca di utensili da cucina dal design particolare.
Anche se lo sembra, quello nella foto non lo e'. E' semplicemente uno spremilimoni.
Tovolo.com